Drinknews

Faberest, per vivere il mondo dell’enogastronomia

Drinkout intervista il Founder della startup veronese

Faberest è una piattaforma che offre esperienze uniche e autentiche nel settore del food & wine.

Tra le startup che lavorano nel mondo del turismo e dell’enogastronomia, l’abbiamo scelta perchè permette agli utenti di conoscere e scoprire le realtà agricole che offrono il meglio dei prodotti nostrani. Ecco che, se siete amanti del bon vivre e curiosi di riscoprire le tradizioni genuine, potrete partecipare a degustazioni guidate, scoprire il mondo della pesca o avere la possibilità di esplorare territori incontaminati.

Qual’è il modo migliore per conoscere un territorio? Immergersi nelle sue tradizioni. Con Faberest si creano i migliori prodotti enogastronomici del Made in Italy, incontrando gli stessi produttori, le loro storie, i loro progetti, i valori ed il lavoro che quotidianamente svolgono. Si annuncia quindi un luogo d’incontro per veri cultori che possono condividere la passione per le eccellenze italiane, venendo coinvolti sin da subito nel processo di produzione.

Questo ce lo conferma proprio il founder di della startup veronese, Marco Morandini, che ci ha tolto qualche curiosità, raccontandoci di come il portale sta crescendo e da chi è maggiormente seguito.

Dai weekend relax, passando per i tour enogastronomici fino alle escursioni sportive. Quali sono le attività che rispondono con più successo?

Devo dire che ogni attività programmata riscuote successo, ma vediamo un particolare interesse per le attività che riguardano il vino, come ad esempio le degustazioni organizzate dalle cantine, i tour enologici e i pic nic tra le vigne. Sono infatti molti gli aspetti legati al vino che vengono apprezzati dai partecipanti, i quali vengono coinvolti nella visita delle aziende e delle cantine e si fanno facilmente coinvolgere, scoprendo tutte le fasi del processo produttivo dalla vendemmia al consumo.

Il contatto con la terra, le tradizioni e le aziende della zona: i giovani come rispondono?

Il target è molto ampio, vi rientrano anche gli under 30, che si fanno maggiormente coinvolgere dalle attività sportive come escursioni, fishing e week-end in mountain bike. In generale, le attività dedicate al vino e al turismo enogastronomico sono invece ricercate da un target più maturo ed esperto, appassionato di enogastronomia, che riesce a ritagliarsi del tempo da trascorrere viaggiando e con la passione per le attività all’aperto. Ho notato anche un’affluenza maggiore da parte delle donne e delle coppie.

Perchè è così difficile coinvolgere i target più giovani nelle attività legate al vino?

Ricordo le parole di Stevie Kim all’ultimo H-ACK WINE dove ribadiva alle aziende e agli hackers la necessità di utilizzare un linguaggio sempre più vicino ai giovani, per poterli coinvolgere in questo mondo. Nell’immaginario collettivo il vino con i suoi rituali è percepito ricco di cerimoniosità, regole, complicazioni, etichette e "griffes", quindi spesso non è facile arrivare a questo target. Faberest si sta impegnando per mostrare ai giovani come, in realtà, sia molto facile appassionarsi a questo ambiente ricco di cultura e tradizione ma anche di aspetti moderni e all’avanguardia.

Stupiscici anticipando la prossima attività organizzata da Faberest!

Organizziamo con cadenza settimanale diverse attività. Chi non desidera qualcuno che cucini per lui? ecco che abbiamo o chef a domicilio, Federico Bonanconza che con il suo progetto “My Kitchen” si porta in qualsiasi cucina. Oppure la possibilità di creare il proprio aceto balsamico nell’acetaia della più antica azienda di Aceto Balsamico di Modena, quella della famiglia Giusti.

Ma non voglio svelarvi molto, potrete trovare tutto sul portale di Faberest!

Author

alice pomiato